Benedizione del poliambulatorio di prossimità a Brancaccio. Ci sarà anche il Cubo della Salute a supporto delle cure mediche


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I locali del poliambulatorio di prossimità di Brancaccio
I locali del poliambulatorio di prossimità di Brancaccio

Sono trascorsi 2 anni dalla presentazione alla cittadinanza del progetto del poliambulatorio di prossimità a Brancaccio. Finalmente, grazie all’impegno e al sostegno di privati, delle istituzioni pubbliche e non per ultimo dei volontari e operatori del Centro di Accoglienza Padre Nostro, siamo giunti al taglio del nastro inaugurale che, di qui a poco, consentirà l’avvio di questo servizio a supporto della gente di Brancaccio.

Il 21 dicembre 2024 è la data da ricordare negli anni che verranno, il giorno in cui possiamo affermare che un altro progetto nel nome del Beato Giuseppe Puglisi è stato realizzato. Giungendo a Brancaccio come parroco della chiesa di San Gaetano Maria SS. del Divino Amore, infatti, notò che mancava proprio tutto: una scuola media, un centro di accoglienza per i bisognosi, un presidio di prossimità sanitaria che potesse assistere le persone povere del quartiere, che il più delle volte evitavano di curarsi per garantire il sostentamento familiare. Come affermò lo stesso Puglisi: "si fa prima a dire quello che c’è, tutto il resto manca".

Alle ore 16:45 gente del quartiere, volontari e operatori del Centro di Accoglienza Padre Nostro, Autorità Civili e Militari si sono ritrovati in via San Ciro n. 23 A/B/C/D per partecipare alla benedizione dei locali da parte del Vicario Episcopale Don Giuseppe Vagnarelli.
Il poliambulatorio, oltre al Beato Giuseppe Puglisi, è intitolato a Mons. Guido Sansavini, che spese tutta la sua vita sacerdotale per stare vicino ai bambini e ai ragazzi poveri dell’Emilia Romagna. Una saletta, invece, porterà il nome di Tania Priolo: 10 anni fa, all’età di 19 anni, morì per un ascesso dentario non curato.

Cardiologia, ginecologia, urologia, diabetologia, medicina dello sport sono solo alcune delle branche mediche trattate dal nascente poliambulatorio. L’Équipe di medici volontari sarà composta da risorse specializzate, previo accordo con l’Ordine dei Medici di Palermo, e da medici che in questi anni hanno sposato la causa del Centro Padre Nostro, come gli ambulatori sociali. Le prenotazioni saranno gestite da suor Mathew Bindu dell’Ordine delle Maestre Pie di Santa Rosa Venerini, un’infermiera professionale con maturata esperienza in Africa e a Roma. 
Il presidio sanitario sarà anche polo formativo per gli abitanti del quartiere. Qui impareranno come prendersi cura e avere rispetto del proprio corpo. 

Il poliambulatorio potrà contare anche su attrezzature all’avanguardia. La Fondazione "Aiutiamola a vivere" di Terni ha donato il "Cubo della Salute", che consentirà il collegamento con i tutti gli specialisti del mondo per consulti in telemedicina e consulti pediatrici. Il cubo è già in uso in Ucraina per supportare le cure e attuare misure di prevenzione medica a causa dei drammi provocati dall'attuale guerra. Questo è quanto riferito dal Presidente della Fondazione, il Dott. Fabrizio Pacifici, presente alla benedizione.

Hanno portato i saluti alla comunità di Brancaccio il Senatore Raoul Russo; il Dott. Alessandro Aricò, Assessore Regionale delle infrastrutture e della mobilità; il Prof. Khalil Fattouch, Gruppo Villa Maria Eleonora Hospital.

Subito dopo il momento di preghiera, Naima Puglisi, figlia del nipote del Beato Giuseppe Puglisi, ha tagliato il nastro inaugurale consentendo ai presenti di visitare i locali e di apprezzare quanto definito da Maurizio Artale in un suo precedente comunicato così:

«è un servizio in cui la "cura dell’ammalato" inteso come salute in senso fisico incontrerà il concetto di "salvezza del corpo dell’anima"».

Presentazione del poliambulatorio di prossimità da parte del presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro

Via San Ciro n. 23 A-B-C-D, Palermo

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